Trucioli da Formula 1… 

Meccanica in pole position

Lavorazioni meccaniche d’eccellenza indirizzate prevalentemente ad un settore di nicchia davvero prestigioso come quello delle auto da competizione consentono alla società modenese Fim-Premec di raggiungere spesso posizioni in prima fila e di guadagnarsi poi anche il podio. Vediamo come.

«Che la meccanica nel mondo dei motori, con particolare riferimento alle auto da competizione, continui ad interpretare il ruolo di maggior peso non lo può negare nessuno – ribadisce Enrico Vescogni, direttore commerciale della ditta emiliana Fim-Premec con sede a Modena -. E per essere più esplicito aggiungo che la perfetta riuscita di un nuovo modello è determinata almeno per il 70% da una felice scelta delle varie parti meccaniche». Apparentemente molto giovane, visto che è stata costituita nel 2000, di fatto la Fim-Premec può contare sull’ampia esperienza maturata nel campo delle lavorazioni ad asportazione di truciolo di precisione dalle due realtà industriali che unendosi le hanno appunto dato vita. Allo spericolato ma coinvolgente sport delle quattro ruote, dove la tecnologia si esprime sempre al top, essa oggi riserva un’importante dose di energie e per dare un’idea della considerazione e della fiducia che è riuscita a conquistarsi in questa ambita cerchia basterebbe citare solo un paio di team di Formula 1 con in quali collabora: Red Bull e Ferrari. Ma il suo contributo, rimanendo a quella che è un po’ la regina delle competizioni automobilistiche, va pure alle scuderie Mercedes, Force India e Toro Rosso, mentre, per il futuro, auspica di poter mettere la propria firma  anche su bolidi che sfrecciano in analoghe manifestazioni agonistiche ospitate negli autodromi americani, come i campionati IndyCar, Nascar e Drug Racing, seguiti con crescente entusiasmo. Come si esplica la partnership con l’autorevole clientela suddetta lo spiega il nostro interlocutore: «In linea di massima siamo in grado di ricavare dal pieno, con tolleranze micrometriche, qualsiasi particolare ci venga richiesto attraverso l’invio del disegno dello stesso con le relative matematiche, sia che riguardi il motore che il telaio. Naturalmente la disponibilità nei loro confronti deve essere totale con tempi di risposta rapidissimi, anche da un giorno all’altro, perché un GP non può attendere; del pari importante è inoltre la riservatezza che dobbiamo garantire al 100% su ogni commessa evasa, quasi sempre contraddista dalla sua unicità».

Superleghe in pista

Anche se l’alluminio continua a risultare il metallo prediletto dai progettisti di automobili da competizione, da qualche tempo c’è un nuovo materiale che nei bolidi su quattro ruote (ma anche in altri campi fra cui l’aeronautico) sta guadagnando sempre più strada, ed il suo nome e Inconel, marchio registrato della Special Metals Corporation. Esso appartiene alla famiglia delle superleghe a struttura austenitica principalmente a base di nichel-cromo (con percentuali di quest’ultimi, rispettivamente, del 48-72% e del 14-29%), ed oltre che per la sua leggerezza si distingue per l’ottima resistenza all’ossidazione, alle alte temperature e alla corrosione. La scelta di questa speciale lega, per fare un esempio concreto, ha permesso ad un noto costruttore automobilistico tedesco di ridurre il peso del silenziatore di scarico, destinato ad un suo modello di vettura sportiva, di oltre il 40%, alleggerendo la stessa di ben 9 kg. Un aumento della richiesta di prodotti in Inconel è stata anche registrato dall’azienda protagonista di queste pagine.

VAI ALL’ARTICOLO COMPLETO

Tag:,